lunedì 16 gennaio 2017

Super impacco idratante - lavante - colorante

Capelli secchi, sfibrati che necessitano di coccole?
Ecco un super impacco bomba che, a seconda degli ingredienti, può lavare, riparare e nutrire nonchè riflessare!



Normalmente io lo faccio ogni domenca variando anche un po' in base a come mi gira.
LAVAGGIO:
2-3 cucchiai di sidr
200gr di gel di methi preparato il giorno prima (oppure conservato in frigo fino a 10 giorni)
Come procedere?
Se avete tenuto in posa un olio, vi suggerisco di sciacquare i capelli con un po' di balsamo così da rimuovere il frasso degli oli e poi procedere all'impacco.
Se i capelli sono proprio sporchi, usate un cucchiaino di ekos o shultz diluito in 3 dita di acqua e fate una passata.
Se sono normalmente sporchi, limitatevi a bagnare i capelli con abbondante acqua calde che apre le squame.
A questo punto, mescolate le erbe, aggiungete acqua calda e mescolate bene con un minipimer (se lo avete).
Applicate sui capelli e tenete 30 minuti.
Poi sciacquate.

CURA E IDRATAZIONE:
All'impacco precedente, unite anch 1C malva, 1C ortica, 1C kapoor sugandi, 1C amla, 1C neem raso e 1C rosa damascena. Unite 1C miele e 1C olio argan puro.
Procedete come sopra, ma tenete l'impacco per 2 ore.

RIFLESSO e COLORAZIONE:
Se volete riflessare il vostro colore o sostituire una hennata, con un colore freddo e fragoloso, all'impacco idratante dovete unire:
Gel di kamala fatto con 1C kamala
2-3 cucchiai di hennè freddo (oggi ho usato zubeda)
2 cucchiai di robbia
Procedete come sopra, ma tenete l'impacco per 4 ore.
La fase di risciacquo è uguale per tutti gli impacchi.
Chiaramente se avete colorato, dovete rimuovere bene il colore per poi procedere alla nutrizione.
Io di solito applico una maschera shea mosture insieme ad una omia, un pizzico di argan noah e poca biofficina toscana e tengo sui capelli 30.40 minuti.
La rimuovo per bene e poi NON faccio il risciacquo acido, ma uso il balsamo districante profumato centifolia al lampone.
Lascio agire 5 minuti e poi avvolgo i capelli in un asciugamano microfibra per 15 minuti in modo da assorbire acqua.
Prima di asciugare applico il latte noah e poi asciugo con il phon parlux 385 fino a che siano asciutti tutti eccetto le punte che lascio umide.
Applico cocosilicone AZ e faccio le trecce.

I capelli vengono SPETTACOLARI.

martedì 10 gennaio 2017

Curarsi con l'argilla



Argilla rossa (prettamente uso esterno)

Essa è usata per preparare maschere e creme delicate, essendo antinfiammatoria e antiarrossamento, indicata per chi ha pelle molte sensibile.

L’argilla rossa dà sollievo a contusioni o ematomi: su contusioni, ecchimosi, ematomi e dolori muscolari, consentendo di sgonfiare le zone e attenuare il dolore.

Chi soffre di gengivite può immergere lo spazzolino nell’argilla rossa, strofinare delicatamente le gengive per poi risciacquare accuratamente.


Argilla verde

Svolge un’attività disintossicante.

Grazie al sua forte potere assorbente è usata n particolare per il trattamento dell’acne e degli eczemi.

Argilla bianca

E’ usata come rimedio naturale in caso di acidità di stomaco o come protettore gastrico perchè protegge le mucose,  ma può causare stitichezza..
Con gargarismi, l’argilla bianca può essere adatta in caso di infezioni alle gengive o mal di gola.

Può essere usata per la preparazione di maschere esfolianti fai da te, perché purifica la pelle e restringe i pori dilatatati.

Utile per il trattamento di pelle secca, soprattutto pelle screpolata (per addolcire i talloni ad es), il Caolino è l’argilla più dolce.
Il suo impiego è consigliato a chi ha pelle secche o pelle matura ed è considerato un “rinnovatore cellulare” in quanto esercita un micro-gommage sulla pelle e rimineralizza l’epidermide.
Adatto a pelli molto sensibili, a chi soffre di dermatiti,questa argilla è nota per le virtù cicatrizzanti e antisettiche e non è allergizzante.

Argilla grigia  (uso prettamente interno)

L’argilla grigia è conosciuta anche come argilla tedesca perchè rinvenuta in Germania il secolo scorso.
Il suo colore grigio è dettato dall’alta percentuale di Silicio.

Largilla grigia è indicata per curare l’acidità di stomaco e le infiammazioni intestinali.
Favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso e svolge un’importante azione alcalinizzante.

Argilla gialla

L’argilla gialla è famosa rinfrescante.
Spalmata sul corpo aiuta a lenire la pesantezza causata dallo stress o dalla sindrome delle gambe senza riposo.

giovedì 3 novembre 2016

Calzoni ripieni di melanzane

E con il freddo riviene voglia di panificare.

Purtroppo il lavoro mi assorbe tantissimo e non ho molto tempo da dedicare.

Ho quindi approfittato del ponte per fare un po' di pane e di pizze :-)

Stavolta ho usato il lievito di birra, ma poco poco poco.

Quanto ve ne serve?

Per 400 gr di farina soltanto 2gr!!!!


Come procedere?

Per l'impasto vi basteranno 400 gr di farina di tipo 1 (o scegliete voi quale), il lievito sciolto in un dito di acqua tiepida, 8 gr di sale, 20ml di olio extra vergine e 280gr di acqua.

Mettete l'acqua  tappe e solo fino a quando sia la farina assorbe sia voi siete in grado di gestire l'impasto.
Se viene molto molle dovete solo dare un paio di strech&fold e l'impasto sarà pronto per essere pirlato e messo a riposo in un contenitore oliato.

A 22 gradi ha impiegato circa 4 ore al raddoppio, dopo cui ho eseguito la spezzatura in 3 panetti che ho coperto con olio e pellicola e messo a riposo in frigo per 24 ore.

Nel frattempo ho fatto saltare tre piccole melanzane in olio e cipolla, aggiungedo capperi e olive e i pomodorini solo a fine cottura.



Li ho trovati lievitati e quindi ho proceduto alla stesura a mano e ho messo al centro l'imbottitura aggiungendo anche una mozzarella ben scolata e fatta a pezzi.


Ho quindi chiuso e sigilllato i bordi:


e ho cotto in forno a 180 gradi per circa 20-25 minuti.



E poi GNAM!!!!!


mercoledì 2 novembre 2016

Crema di peperoncini

La raccolta sul mio balconcino quest'anno è stata bella grossa!
Oltre due kg e altri aspettano di essere raccolti :-)


Così ho messo a seccare per 48 ore a 45 gradi una parte e con l'altra ho fatto una bella cremetta superhot!!!!


Come si procede?

Io ho preso 800 gr di peperoncini misti belli forti e li ho frullati con 8 spicchi di aglio e due cucchiani rasi di sale.


A questo punto ho messo a scolare i peperoncini in crema in un colino sospeso su una pentola in modo da eliminare l'acqua.
Il tutto per 24 ore.

Ho quindi ripreso la crema e l'ho frullata con circa 300ml di olio (aggiustate a occhio).
Ho quindi imbarattolato e messo sul fuoco coprendo i barattoli e frapponendo due strofinacci per non farli rompere.


Li ho tenuti 30 minuti in ebollizione e poi bollenti li ho capovolti e coperti con una coperta di lana fino a raffreddamento.

In questo modo si è formato il vuoto e si potranno conservare tutto l'anno :-)





lunedì 25 luglio 2016

Peperoncini che mania!

Tra le mille manie e hobby che mi occupano la giornata (quel che resta dopo il lavoro), ci sta la cura delle piante ma soprattutto la coltivazione dei peppers!!!
Questo anno ho costruito una piccola lightbox e mi sono dedicata ai semenzai già da febbraio.

Ecco una prima carrellata di peppers, molti non sono conformi, ma tutto sommato non mi interessa.
Li ho fatti nascere io da seme e sono felice così :-)

Nato da un peter peppers, è venuto su un cespuglio stupendo di...non so cosa, sembrano caienne...
Fireborn horn:
Hot banana:  
Jay's peach: 
Mazzetto calabro dello scorso anno, sopravvissuta nonostante un trattamento pessimo: 
Peruvian orange (Pianta di due metri): 
Hot lemon...orange ahahahhahahaha: 
Satana kiss, il mio primo amore: 
Red scotch bonnet:  
Azteco: 
Pimenta de neyde: 
Big bang choco : 

Pomodori ripieni di riso e peperoni arrostiti

Una bella domenica di sole, un pochino di tempo (ma proprio poco) per dedicarmi alla cucina e voglia di mangiare qualcosa di buono e veloce.

Che fare?

Pomodori ripieni di riso e peperoni arrostiti!!!!
Preparati tra un bucato e un altro, mentre avevo in testa l'hennè, mentre davo un'occhiata all'impianto di irrigazione...insomma...ci vuole davvero poco tempo!!!


Il segreto è nel riso, immagino lo sappiano quasi tutti, ma è bene ribadirlo: non va messo crudo e non va lessato!!!!

12 pomodori da sugo grandini, maturi ma non molli
300gr di riso da di media taglia (non carnaroli ma neppure da minestre)
basilico a gusto
aglio a gusto
sale a piacere
Patate 1kg
Olio EVO

Tagliate il cappuccio dai pomodorini e tenetelo da parte.
Svuotate i pomodori con un cucchiaio, senza romperli e mettete la polpa in una terrina.
Salate l'interno dei pomodori e metteteli a testa in giùper far perdere l'eventuale acqua.

Unite il riso alla polpa di pomodoro, mettete aglio in polvere o a pezzi (a me non piace l'aglio cotto=) l'olio evo, il sale, il basilico a pezzi.

Lasciate riposare il riso almeno 3h, dovrà assorbire l'acqua.

A questo punto riempite i pomodori e metteteli in una teglia con il loro cappuccetto e circondateli da una bella dadolata di patate.

Prendete ora 4 bei peperoni polposi, lavateli e così come sono metteteli in teglia.

Via tuto in forno ventilato a 200 gradi (peperoni sopra e pomodori sotto).

Dopo 30 minuti rigirate i peperoni e continuate altre 30 minuti.

Spelate caldi i peperoni e conditeli con prezzemolo, abbondante olio e spicchi di aglio.
Metteteli in frigo a raffreddare.

Cena pronta e di sicuro effetto!!! ^_^
  

 

Sangria all'italiana :-)

Sabato finalmente ho avuto un pochino di tempo libero e così mi è venuta voglia di fare una bella sangria.
Ho cercato un po' in rete e ho visto che in spagna, a seconda delle regioni, la sangria può essere fatta con vino rosso forte e corposo o con vino bianco.
Come frutta si usano solo pesche e succo di limone e arance.
A questo punto ho deciso di personalizzarl,a siamo intaliani, abbiamo dell'ottimo vino e in questo periodo, tanta bella frutta fresca.

Ho quindi preso:
Bonarda oltrepo' pavese una bottiglia
Zucchero di palma secondo il mio gusto
2 Stecche di cannella
Una stecca di vaniglia
8 chiodi di garofano
Un pompelmo rosa
Mezzo meloncino maturo
5 pesche bianche
Uva nera e rossa (una manciata)
Un bicchiere di pampero (50cc)

Ho lavato e sbucciato la frutta e l'ho messa in una caraffa, ho unito lo zucchero, le spezie, il vino.
Ho assaggiato per sentire se lo zucchero era a posto (Quello di palma si gratta) e ho messo il Rhum.
A questo punto ho mescolato per bene e coperto con stagnola e via in frigo per 24 ore.

 

Il giorno dopo ho brindato alla bella domenica di sole con un vinello fresco e gradevole e con una macedonia alcolica :-D

Prosit ;-)