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venerdì 11 marzo 2016

Cotolette di sedano rapa

Sì *.* Sono vegana da aprile, mi mancavano le cotolette :p

Come fare?

Facile, ho cotolettato un sedano rapa!!!!!!

La cosa più antipatica è pelarlo e affettarlo a fette di un cm, ma fatto questo saremo già a metà lavoro.

Prepariamo una pastella di acqua e farina di ceci e passiamoci le fette, che poi andremo a ripassare nella farina di mais per polenta,

Ungiamo una teglia e ci mettiamo su le fette panate. 
Saliamo. 
Un giro di olio, una spolverata di curcuma e e via in forno 200 gradi per un'ora circa. 

Devono essere morbide dentro e croccantissime fuori.

Mio.marito non ama il sedano rapa e non è veg ...ne ha prese 4 XD

venerdì 29 maggio 2015

Un aperitivo in croccantezza

Oggi avevo un giorno libero (vabbè per ssere positivi...in verità ero a casa in solidarietà...ma guardiamo il lato positivo).

Così stamane sveglia tardi, un bel bagno rilassante, un giro nel mio orto in balcone e poi, come non mettere le mani in pasta?
E' più forte di me, quando ho tempo, devo giocherellare un po' con gli impasti :-)

Poichè avevo un po' di semola (e tanta fame), ho deciso di provare a fare un piccolo mix tra pane e pizza e vedere un po' se sarebbe uscito fuori qualcosa di mangiabile.

E così ho deciso di creare i "Bocconcini di semola".

Inutile dire che non hanno nemmeno fatto in tempo a diventare freddi, in quanto sono stati spazzolati mentre erano ancora caldi e appena sfornati ;-P

Ecco la ricetta, veloce, facile  di sicura riuscita!!!!

80 licoli
300 semola rimacinata
160 patata
1cucchiaino di malto
6gr sale
90gr acqua
30gr olio
Rosmarino 

Se avete pm solida, mettetene sempre 100 ma aggiungete un 30gr di acqua in più.

Tenete sempre conto che le farine possono differire e che l'impasto che vogliamo ottenere sarà morbido ma non appicicoso e ben incordato.

Lessate la patata al vapore, fatela intiepidire, passatela al passapatate.

Unite il lievito, la farina, il malto, il sale e l'olio.
Mettete anche 50 di acqua ed iniziate ad impastare.
Aggiungete l'acqua piano piano fino ad ottenere un impasto ben incordato.
Unite rosmarino a piacere e reimpastate finoa nuova incordatura.

A questo punto fate riposare uìmezz'ora e date una piega a tre.
Mettete in fornoc on una bottiglia calda a far raddoppiare.
Oggi che qui ci sono 26 gradi, in due ore abbondanti era pronto:



 A questo punto, stendete con le mani (vedrete che belle bolle) sul piano infarinato di semola e dividete in rettangoli alti circa un cm e larghi 8x10 massimo.

Potete anche stendere su una teglia infarinata con la semola, senza dividere in quadrotti, ma devo dire che così è mooooolto più sfiziosa ;-)

Mettete a riposare 45-50 minuti sempre in forno (devono crescere leggermente) .
Di inverno ci potrebbero volere anche due orette.

Io a questo punto sono dovuta uscire e ho messo tutto in frigo per fermare la lievitazione, poi ho continuato infornando direttamente.

Poichè avevo comprato qualche giorno fa la refrattaria ho voluto provarla, ma se non la avete, nessun problema!

Mettete a scaldare la leccarda nera del forno a 220 gradi con il pentolino d'acuqa.
Infornate i bocconcini dopo averli cosparsi di olio e di sale semi tritato.

Poichè io cuocevo sulla pietra, ho abbassato subito a 200 gradi e continuato così la cottura.
Potete fare lo stesso con la leccarda, magari abbassando dopo 10 minuti.
I bocconcini saranno pronti in 15-20 minuti (a seconda vi piacciano più o meno croccanti e cotti).

e...ditemi voi se i vostri arriveranno in tavola freddi :-D

Accompagnati da salumi misti o da verdurine grigliate, sono ottimali per una cenetta fredda veloce ^_^

Buon appetito!


mercoledì 13 maggio 2015

Formaggella di anarcardi

Ultimanente mi sto appassionnando all'autoproduzione di Formaggi Vegani.

E' bello perchè si può fare un po' di tutto e lascia spazio alla creatività!

Dopo la mozzavegga e in attesa di fare la ricotta, ho deciso di sperimentare la ricetta di Kiana personalizzandola.
Fortuna vuole che anni fa avessi messo da parte due fuscelle avute con un primo sale osella e così...mi sono data da fare!!!!!!!!!!!!!!

Il procedimento è davvero semplicissimo.
Basta avere la pazienza di mettere gli anacardi non salati in acqua per 24 ore e il gioco è fatto!

Per due formmaggelle prendete:
200gr di anacardi non salati
3 cucchiai di semi di sesamo
sale e pepe a piacere

Dopo aver tenuto a mollo gli anacardi per 24 ore, scolateli e frullateli con gli altri ingredienti.
Se serve aggiungete un cucchiaio di acqua per ottenere un composto 'solid', una sorta di palletta diciamo.

Prendete una fuscella (o se non la avete prendete una tazza e oliatela) e mettete dentro l'impasto pressandolo bene.
Potete decorarlo a piacere!

Io sul fondo ho messo semi di lino e cosparso i lati con curcuma
Nell'altra ho messo sul fondo peperoncino piccante mixato (preso dal mio orto in balcone) e sui bordi ho cosparso di paprika.



Poi ho messo in frigo una notte e.........






martedì 12 maggio 2015

Frittata zombie

Ieri ero così curiosa di provare a fare la frittata senza uova che...mi sono ritrovata senz aingredienti :-D

Voglio dire, già levo le uova, poi levo il formaggio grattato...ma senza la farina di ceci che faccio?

E così ho cercato un po' di informazioni in rete e ho inventanto incrociando le dita (come faccio sempre) ;-)

Ecco così creata la frittata - non frittata


3 cucchiai di farina integrale
1 cucchiaio di farina per polenta
1 cucchiaino curcuma
1 cucchiano di paprika
5 cucchiai di ceci lessi scolati
Prezzemolo qb
sale qb
Aglio in polvere qb
Acqua

Schiacciare i ceci e unirli a prezzemolo tritato, aglio in polvere secondo il gusto, un pizzico di sale.

Preparare una pastella con le farine, salare, unire le spezie in polvere e, se si vuole che gonfi, mettere una punta di bicarbonato attivato con  una punta di succo di limone (o sostuire il tutto con la punta di lievito chimico).
Non è obbligatorio che gonfi, quindi bicarbonato o lievito non sono obbligatori.

Aggiungere i ceci conditi.
Mescolare bene.

Foderare uno stampo piccolo con carta forno.
Oliatela e versateci dentro la pastella con i ceci.


Mettete in forno a 180 per venti minuti.



domenica 10 maggio 2015

Mozzavegga al peperoncino e olive

L'altro giorno avevo davvero voglia di una insalatina fresca, con magari dentro un formaggio sodo, due olive...ma come fare se non si può mangiare il formaggio?

Grazie a Giuseppe, un amico che aveva fornito una bella versione di una formaggella veg, ho deciso di armarmi ed invetarmi il formaggio a modo mio :-)

E così è nata la mozzavegga piccante tutta bio e tutta mia ^_^


Ingredienti:

Un cucchiaio di oleoilito al peperoncino del mio balcone
10 olive fresche da denocciolare
un pizzico abbondante di sale
Prezzemolo del mio balcone
200ml di yogurth di soia bianco non zuccherato
100ml di panna vegetale (io ho scelto la soia)
un cucchiano raso di agar agar (o 50gr di fecola di patate o di amido di mais)

Mettere in un pentolino, yogurth, sale, panna, olive denocciolate e tagliate in quarti, olio piccante e portare a ebolizione, mescolando a fuoco basso.
Lasciare sobbollire 5 minuti.
A questo punto aggungere agar disciolto in due dita di acqua a formare una pappetta senza grumi e continuare la cottura per massimo 10 minuti sempre mescolando senza perdere il bollore ma abbassando la fiamma.
A fiamma spenta spezzettare il prezzemolo e mescolare bene.

Versare il composto in un contenitore cilindrico di metallo.
Coprire con un coperchio e far raffreddare.

Solo da tiepido/freddo, levare il coperchio. coprire con pellicola alimentar ee mettere in frigo per una notte.

Il giorno dopo rovesciare su un piatto e servire ben fredda!!

Mio marito non ama la soia ...ma se l'è divorato tutto ;-)

Di recente ho anche sperimentato altre due varianti che mi sono piaciute tantissimo.



Curcuma e mix di nocciole, mandorle, noci e anarcadi (non salati)




Oleolito di peperoncino , peperoncino in pezzi e paprika


Ormai ne sono dipendente *_*


mercoledì 8 aprile 2015

Pizzette rosse con esubero

 Ieri avevo tanta tantissima voglia di quelle belle pizzette rosse che si trovano spesso nei panifici...quelel belle croccanti e untine...mmh mi è rivenuta fame anche ora :-D

Poichè non avevo lievito madre pronto ma soltanto esubero, mi sono detta: "E se provo a farle?"

Del resto con buoni ingredienti non possono venire fuori cattive cose no?

E così mi sono avventurata con ciò che avevo.

Una piccola nota: a meno che non costretti, come me, non usate farine integrali, ma la zero. L'integrale ha un sapore molto forte.

Ingredienti:
135gr licoli
500gr farina (io 300gr tipo 2 e 200gr integrale)
10gr sale
250gr+20gr acqua
15gr olio

NOTA: se usate pm solida, mettete 200 di pm solida e levate 65gr di farina.

Mescolate 250gr di acqua, con la farina e il licoli.
Impastate bene.
A questo punto sciogliete il sale nell'olio e aggiungetelo alla massa.
Lavoeate fino ad incordatura e solo a questo punto iniziate a mettere i 20 di acqua restante.
L'impasto incorderà ma resterà appiccoso. Non vi preoccupate.

Fatelo riposare 30 minuti.
A questo punto eseguite due pieghe stretch and folder e aiutandovi con il taroccho, pirlate l'impasto e staccatelo dalla spianatoia.
Mettetelo in una ciotola (non serve infarinare).
Copritela con un panno.

Fatelo lievitare a 26 gradi (mettete in forno spento una bottiglia di acqua calda).

Dopo 2 ore, dividete la massa in 8 panetti, che pirlerete singolarmente.

Prendete una pallina e CON LE MANI schiacciatela (in caso infarinatevi poco poco le mani).
Formate la pizzetta e mettetela su una teglia ben oliata.
Procedete con tutte e 8.

Mettete a riposo per 3 ore sempre a 26 gradi.
A questo punto sono pronte!


Conditele solo con salsa di pomodoro (un cucchiaio abbondante a pizzetta) e un giro di olio.

Infornate a 220 gradi ventilato per circa 15-20 minuti (regolatevi con il vostro forno).
In cottura faranno delle belle bolle...

Sfornate:


Gustatevele calde...
 

giovedì 2 aprile 2015

Il pane del mio tempo

Tanto tempo fa, quando ancora non conoscevo il lievito naturale, preparavo degli ottimi panini integrali con i semi.
Dei panini 'qualunque', ma che tutti adoravano.


Oggi ho deciso di rifarli senza convertire il lievito di birra in pasta madre, ma al contrario, adattando la ricetta alle mie attuali conoscenze (poche ma in crescita) e soprattutto facendo in modo che i panini si adattino ai miei (e vostri) tempi.

Non sempre possiamo far maturare in frigo o possiamo aspettare 15 ore che il pane sia pronto...e quindi?
Torniamo al lievito di birra?

Certo che no!
Adatteremo il pane al nostro tempo, cioè al tempo che abbiamo a disposizione.

In questa ricetta, quindi, vi fornirò indicazioni utili per modificarla secondo le vostre esigenze.

Per quanto mi riguarda, ho deciso di non voler infornare all'una di notte, quindi farò un passaggio in frigo e modulerò il lievito madre per ottenere questo scopo.

La farina, che per me sarà integrale, per voi potrà essere quella che vorrete, ma se decidete per un passaggio in frigo prolungato (sopra le dieci ore), cercate di avere un W intorno a 280 ed una buona forza.

Ingredienti:
300 gr di farina integrale (userò quella del mulino dellagiovanna che dentro porta anche la meravigliosa crusca)
150 gr di acqua+40 per la crusca
60 gr di licoli (se usate pasta solida, mettetene 90 gr e levate 30 di farina)
mezzo cucchiano di malto in sciroppo
due cucchiai di olio (30ml)
6gr di sale
Semi a piacere (se non vi piacciono, non metteteli)

Avendo scelto una farina molto particolare, come quella su indicata, ho setacciato per separare la crusca dalla farina.
In questo modo sarà più facile strutturare il pane.
Solo a fine lavorazione aggiungeremo crusca e cruschello bagnati opportunamente.

Poichè oggi dovevo rinfrescare il mio licoli, ho deciso di avviare sia il rinfresco che l'autolisi della farina con tutta l'acqua e il malto.

Dopo tre ore, a licoli pronto, unirò il licoli alla farina in autolisi.
Se avete già il lievito madre fresco, riducete l'autolisi a mezz'ora.

Dopo 3 ore, mescolate madre e farina e solo quando la madre sarà totalmente disciolta, unite il sale sciolto nell'olio.
Non mettete di colpo tutti e 30 gli ml di olio, ma aggiungeteli piano, incordando e poi ripetendo l'operazione ad ogni aggiunta di olio (di cucchiaino in cucchiaino).
Quando avrete incorporato l'olio e l'impasto sarà incordato, aggiungete la crusca ed il cruschello che avrete provveduto a bagnare con 40gr di acqua ottenendo una sorta di sfarinato.

Incordate nuovamente.
Mettete a riposare mezz'ora.
Dopo mezz'ora date una piega a tre, pirlate e ripetete il riposo di mezz'ora, mettendo il vostro impasto in un contenitore tondo/cilindrico stretto (mettere a massa).
Ripetete la piega e pirlate e mettete a riposare un'ora.

A questo punto entra in gioco la maturazione in frigo.
Prendete l'impasto, date l'ultima piega a tre, pirlatelo stretto (la mollica sarà più fitta) , mettetelo in una ciotola infarinata e coprite con pellicola.
Fate maturare almeno dieci ore.

Se volete saltare il passaggio in frigo, aumentate la quantità di licoli: invece di 60, ne metterete 120 e passerete direttamente alla stagliatura dei panetti.
Altrimenti, il giorno dopo, passate dalle 10 alle 20 ore a seconda di come vi fa comodo, riprenderete l'impasto e lo farete termalizzare due ore (oggi ci sono 23 gradi, giusto per capire le temperature).
se fa molto freddo, aiutatevi con una bottiglia calda...

Passate le due ore di termalizzazione a 26 gradi, passiamo alla stagliatura (formatura dei panetti).
Se invece avete saltato il passaggio in frigo usando doppia pm, termalizzate la madre per un'ora a 26 gradi.

Dividiamo dunque in da 4 a 6 pezzi sul totale di circa 560 gr (se per essere precise ed avere un tot pezzi della pezzatura prescelta avete staccato pezzi di impasto qua e là, creando un panetto patchwork, ridate una piega a tre al panino e pirlate. ).


Io ho diviso in sei perchè mangiamo piccole dosi di pane, ma è parecchio faticoso lavorare con pulcini di pane...meglio un 4 pezzi più grossini.

Diamo al panino una piega a 3.
Pirliamo in modo da fare tondo il singolo panino, spargiamo semi sulla spianatoia (lino, papavero, zucca, girasole, sesamo o un mix di tutto). e appoggiamo delicatamente sopra 'la testa' del panino (lo capovolgiamo).
Ripetiamo per tutti i panini.


e mettiamolo nuovamente a lievitare fino al raddoppio (circa un'ora a 26 gradi) (fate sempre la prova dita, se rimane la fossetta, infornate!).



A questo punto siamo pronti...fate la prova dito per sicurezza già un po' prima del tempo previsto (se la vostra impronta torna su subito l'impasto non è pronto ma se resta la fossetta dovete infornare!!!).

Scaldate il forno a 200 gradi ventilato, con dentro un contenitore pieno di acqua e avendo cura di far arroventare la placca.
Infornate i panini poggiandoli sulla placca bollente.
Dopo 5 minuti levate il contenitore d'acqua.
Passati altri dieci minuti cuocete a spifferando.
Controllate siano cotti, battendo sotto al pane: se suona vuoto è pronto, se magari avete scelto di formare panini più grandi o cotto secondo diverse modalità, è possibile ci vogliamo 5 minuti in più. Regolatevi secondo il vostro forno.

Fate raffreddare coprendo con un panno umido.
E gustatevi i vostri semplici ma favolosi panini integrali :-)

lunedì 7 luglio 2014

Fagiolini alla finta besciamella

Avete voglia di un contorno veloce?
Non vi va di cucinare ma vorreste comunque servire in tavola qualcosa di saporito?

Oppure, come me, vi serviva qualcosa da portare a pranzo in ufficio?

Beh, in ogni caso, ecco una ricetta velocissima che farà inorridire gli chef di tutto il mondo :-D

Premetto come sempre che io uso latte di soia e farine integrali, nonchè margarina/olio EVO perchè ho problemi di salute.

Ma voi potete usare ingrendienti "normali" :-)

Prendete una scatola da 800gr di fagiolini lessati (o alternativamente lessate mezzo kg di fagiolini).
Scolate l'acqua di conservazione.

Mettete un pezzetto di burro (una fetta spessa un dito) in una pentola e fatelo sciogliere a fuoco lento.
Aggiungete di colpo i fagiolini, unendo tre cucchiai rasi di farina e latte qb (direi mezzo bicchiere).
Regolate di sale e mescolate senza rompere i fagiolini, finchè non si formerà una bella crema densa (circa 2-3 minuti).

Servite e GNAM ;-)

domenica 22 giugno 2014

Pasta fredda al pesto di basilico e pistacchio

E' estate ormai, tempo di pasta fredda e piatti veloci e gustosi, che solletichino il palato ma non scaldino il corpo.

E così questo pomeriggio ho deciso di prendere le foglie del mio basilico totalmente bio (concime biologico LIDL, terra biologica e neem come antiparassitario) e di preparare un bel pesto.

Ho preso 30 foglie, lavate brevemente e asciugate.
Frullate con olio EVO, due spicchi di aglio e regolato di sale.
Non posso mangiare il pecorino, altrimenti, secondo la ricetta *romana* del pesto, avrei aggiunto una 50 di gr di pecorino romano per dare più sapore.

Non ho aggiunto i pinoli, perchè avevo da parte una delizia che mi ha regalato una amica.


Dopo aver lessato 180 gr di penne integrali (ricordate che lefarine bianche sono raffinate industrialmente e sono dunque pro infiammatori e controindicate se avete processi infiammatori in atto e soffrite dui dolori cronici come me), ho messo tre biccheri di acqua fredda per fermare la cottura ed ho scolato.

Ho fatto raffreddare la pasta.

Ho aggiunto il pesto alla pasta, mescolato vigorosamete e lasciato raffreddare.
Prima di servire ho cosparso il tutto con un trito di pistacchi e servito con una fogliolina di basilico del mio 'orto' in balcone.

domenica 8 giugno 2014

ALOO MATAR

Ieri sera avevo voglia di una cenetta dai profumi esotici e così, essendo molto fornita di spezie, mi sono cimentata in un piatto unico di cui mi aveva parlato il mio mitico "nonno orso marani".

Poichè è venuto molto bene ed è stato spazzolato tutto, ve lo ripropongo.

Ingredienti per due:
4/5 patate
Una scatola di piselli lessati (o 300gr di piselli freschi/congelati)
1 cipolla
spezie: 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1/2 cucchiaino peperoncino in polvere, 1/2 cucchiaino semi di cumino, 1/2 cucchiaino curcuma, 1 cucchiaino di curry in polvere
1 fettina di zenzero fresco.
 
Tagliate le patate fettine.
In padella mettete un filo d'olio e aggiungiete la cipolla insieme alle spezie. 

Fate amalgare un po'.

Aggiungete le patate ( e i piselli solo se freschi o congelati). 


Aggiungete acqua a coprire il tutto e regolate di sale.


Incoperchiate.

Dopo 20 minuti aggiungete i piselli lessati scolandoli dall'acqua della scatola e la fettina di zenzero fatto a pezzetti.

 
Lasciate cuocere a fuoco dolce per 10 minuti. 



A parte preparate 180 gr di riso basmati e mettetelo in dei pirottinid i metallo per dare la forma.
Sformate et voilà.

mercoledì 28 maggio 2014

Sorbetto alla frutta con yogananas

Uno dei problemi che si hanno quando non si possono mangare i dolci (lo zucchero tende a far aumentare il dolore cronico al viso), è che quando arriva l'estate sei tagliato fuori dal mondo dei gelati.

Ed essendo molto golosa non posso certo accettarlo!

Oltre dunque a fare gelati a mano (e molto presto anche con la gelatiera) , ho deciso di acquistare yonanas, una macchina della Princess, sponsorizzata dalla Dole.

 
Il costo non è proprio tra i più bassi considerando che alla fin fine è una sorta di frullarore (circa 50 euro su amazon), ma i risultati sono davvero ottimi.

Il gelato prodotto è senza zucchero e senza latte, sostanzialmente una macedonia gelata.

Il fuzionamento è banala.
Io sono andata ad occhio in quanto il ricettario è pessimo, ci sono in tutto 6 ricette e dovunque è infilata la banana (beh il fatto che sia sponsorizzata dalla dole a qualcosa doveva portare).

Per fare il mio sorbetto ho tagliato: 1 pesca, una banana, due kiwi (davvero non maturi), 250gr di fragole.
Le ho poi congelate, sperando di poter fare il sorbetto già il giorno dopo.

In verità sono passati tre giorni prima di avere il tempo di provare il tutto.
Ho duqneu preso la frutta e messa a scongelre per 15-20 minuti (dopo 3 giorni era davvero durissima)




A questo punto l'ho infilata nella macchina pochissima per volta (cosa molto molto noiosa, ma lo spazio è proprio poco).
Piano piano ho riempito una ciotola con circa 500gr di sorbetto alla frutta

 E poi l'ho messo nelle ciotoline di vetro per procedere all'assaggio
Il gusto è ottimo, ma considerando che la frutta moderna sa di poco o nulla e che i kiwi erano immaturi, ho aggiunto un paio di cucchiaini di fruttosio e due scarsi di stevia.

A quel punto era decisamente più goloso ;-)

La prossima volta riproverò con un mix di fragole,a nanas e kiwi, aumentandoa due la dose di banane.

Intanti, buon appetito e buona estate a tutti ^_^